Nell’antico Complesso di S. Patrizia , sede dell’Università Luigi Vanvitelli, in Via Luciano Armanni, si é svolto lìinteressante incontro ” POST EMO “.
Hanno partecipato :
Rossana Berardi, Ospedale Riuniti di Ancona; Fabiana Letizia Cecere, Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – Roma ; Rita Chiari, Ospedale Riuniti Padova; Marina Chiara Garassino, Fondasione IRCCS Istituto Nazionale Tumori Milano; Valentina Guarnieri; Università Studi Padovo _ Istituto Oncologico Veneto; Nicla La Verde; Fatebene fratelli Luigi Sacco – Milano; Laura Locati; Istituto Nazionale Tumori – Milano; Domenica Lorusso; Fondazione Policlinico Gemelli – Roma ; Erica Martinelli; Universita Suti Vanvitelli Campania.
Le ricercatrici italiane sono note a livello internazionale per i loro studi sulle patologie oncologiche, ma, nonostante questo, ancora persiste un’importante disparità di genere. Faticano, infatti, ad avere dei riconoscimenti alle loro carriere – ha dichiarato la Professoressa Marina Chiara Garassino, Presidente di Women for Oncology Italy e Responsabile Oncologia Toraco polmonare Dip. Medicina Oncologica Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori Milano – Per questo auspichiamo che le Istituzioni, a partire dal nuovo Ministro della Salute, Roberto Speranza, e dal nuovo Ministro alle Pari Opportunità, Elena Bonetti, colgano il nostro appello a trovare risposte alla disparità di genere che ancora sussiste in ambito scientifico e medico, in particolare per colmare il gap che permane tra i riconoscimenti internazionali e i percorsi di carriera”.
Durante l’incontro si è parlato dei principali risultati presentati al congresso ESMO: dai nuovi dati relativi alla sopravvivenza dei pazienti con tumori ginecologici, al polmone e alla mammella, agli aggiornamenti dal punto di vista terapeutico. La giornata di approfondimento – sotto la direzione scientifica della ProfessoressaErika Martinelli dell’Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli di Napoli, tra le socie fondatrici di W4O – ha ospitato gli interventi di alcuni tra i massimi esponenti dell’oncologia nazionale, che hanno contribuito a fare un punto sulla situazione nel nostro Paese. In Italia nel 2019 si stimano circa 371.000 nuovi casi di tumore, un dato allarmante se si pensa che complessivamente ogni giorno circa 1.000 persone ricevono una nuova diagnosi. I numeri si riducono andando dal Nord al Sud del Paese: il tasso d’incidenza per tutti i tumori è tra gli uomini più basso del 4% al Centro e del 14% al Sud rispetto al Nord e per le donne rispettivamente del 5% e del 17%. Per contro, sono spesso peggiorative le statistiche legate alla sopravvivenza. In Campania, per esempio, si registra una percentuale di sopravvivenza a 5 anni per tutte le tipologie di tumore pari al 50% (rispetto al 61% della Valle D’Aosta). La Campania rappresenta, inoltre, la regione italiana con la più alta incidenza di tumore al polmone tra gli uomini, con 112 casi per 100.000 abitanti(mentre è la Lombardia a detenere questo primato per le donne).
Comunicato Stampa