MY ITALY DI BRUNO COLELLA DAL 18 MAGGIO NELLE SALE ITALIANE.

Dopo i successi al Festival di Montreal, al Festival italiano di Francoforte, ecco la presentazione a Napoli e, prercisamnente al Metropolitan del film di Colella. Inte MY ITALY, prodotto da Mediterranea Production e distribuito all’estero da TVC. In Italia, sarà distribuito in quaranta sale i dal 18 maggio 2017. Lina Sastri, Nino Frassica, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Sebastiano Somma, Marco Tornese, Enzo Gragnaniello, Tony Espopsito, Eugenio Bennato, Eduardo Bennato, Serena Grandi, Pietra Montecorvino, Ierzy Stuhr, Maciej Robakiewicz,Nicola Vorelli, Remo Remotti, Luisa vRanieri, Rino Barillari, Enzo Aisler, Claude Pommier, Francesca Tasini, Judith Freiha, Leonardo Lacaria, Giovanni Allocca, Alessandra Bonarota, Sonia Totaro, Giancarlo Bizzarri, e la partecipazione di Achille Bonito Oliva. Bruno Colella è il regista ed interprete. A questi i quattro maggiori artisti contemporanei : Mark Kostabi, Thorsten Kirchhof, H. H. Lim, Krzysztof M. Bednarski, che interpretano sé stessi. E’ tutta una questione d punti di vista, L’arte, la bellezza, l’architettura, sono elementi dai molteplici significativi che mutano in base agli occhi che li osservano facendo salire in superficie un aspetto piuttosto che un altro. Se il punto di vista, poi, è quello di un artista , tutto è diverso. Nel film gli artisti sono quattro che rappresentano il fulcro dell’esperimento cinematografico di Bruno Colella : guardare l’Italia dal punto di vista di quattro tra i più importanti artisti contemporanei che hanno scelto di vivere in Italia. “ Sono felici di poter contribuire alla conoscenza del nostro Paese grazie a questo film, ha affermato Bruno Colellla. Offrire un punto di vista nuovo e originale potrebbe aiutare gli italiani a sviluppare una diversa consapevolezza e afrli riflettere su come ci vedono dall’esterno. Il film è un ottima operazione culturale per cui sono orgoglioso di questo mio lavoro “. Vi posso confermare che il film è veramente bello, da non perdere e da ricordare per la sua bellezza scenografica, per le sue musiche, per il marketing culturale e la bravura dei suoi interpreti che sono incastrati in episodi magistralmente attuati da quel mago che è Bruno Colella.

Alberto Alovisi