Luigi Necco lascia un vuoto difficilmente colmabile.
L’ultima volta che ho incontrato Luigi Necco, è stato dall’Editore Pironti, alla presentazione del libro del comune amico, Avvocato Sergio. Non aveva perso la sua verve, il suo parlare era sempre uguale e , rimasi colpito che parlasse sempre del futuro e cosa aveva in progetto. Con Luigi Necco muore un maestro di vita e di giornalismo, Napoli, dopo il Prof. Galasso, piange un grande mentore della cultura. La Sua inconfondibile voce nella trasmissione 90° minuto mi è sempre rimasta impressa e ogni volta che c’incontravamo glielo rammentava: “ Cosa ormai passata, caro Alberto “ mi rispondeva. Luigi Necco è sempre stato puntuale e pungente Giornalista. Le sue inchieste, con approfondimenti originali, erano un pungolo per tutti.. Con Luigi Necco, parte un pezzo di storia del giornalismo napoletano. Amava fortissimamente questa città, anche se a volta la considerava complessa ed impenetrabile. Noi di INTELLIGO, lo vogliamo ricordare con il suo simbolo “ il tre “ e il suo sorriso. Alla famiglia tutta, esprimiamo il nostro affetto ed inviamo sentite condoglianze. Arrivederci Luigi.
Alberto Alovisi.