IN SCENA AL SAN FERDINANDO . DESIDERI MORTALI SCRITTO E DIRETTO DA RUGGERO CAPPUCCIO
Va in scena al Teatro S. Ferdinando di Napoli dal 24 gennaio al 4 febbraio lo spettacolo scritto e diretto da Ruggero Cappuccio”Desideri mortali”oratorio profano per Giuseppe Tomasi di Lampedusa ,con la produzione del Teatro Stabile di NapoliTeatro Nazionale.La compagnia è formata da Claudio Di Palma,Ciro Damiano,Gea Martire,Marina Sorrenti,Nadia Baldi, Antonella Ippolito,Ilenia Maccarone, Rossella Pugliese, Simona Fredella,Martina Carpino,Piera Russo e Luca Urciuolo( al piano),Luca Scorziello (alle percussioni). Le scene sono di Nicola Rubertelli,i costumi di Carlo Poggioli.”-Con questo spettacolo sfatiamo la mitografia su Giuseppe Tomasi di Lampedusa-ha dichiarato Ruggero Cappuccio-, che nell’immaginario collettivo viene rappresentato come un vecchio principe depresso e malinconico, di cultura ottocentesca.Al contrario lui detestava la nobiltà siciliana,amava la letteratura inglese e francese,ma anche quella russa.Personaggio con una profonda vena ironica,che odiava il melodramma, molto in voga nell’Ottocento . Il suo “Gattopardo”è un romanzo dal respiro europeo,nel quale non c’è la meccanica dell’accadimento,ma solo avvenimenti interiori, senza eccessivi sentimentalismi. Il suo essere diverso ,fuori dai circoli letterari e dal mondo giornalistico , lo portò al punto da essere attaccato dopo l’uscita del suo capolavoro nel 1958,che fu respinto da Einaudi e Mondadori.Il libro uscì postumo,anche se all’inizio l’autore era anonimo,poi Elena Croce con Bassani capirono che il libro era del Principe di Lampedusa.E’ un romanzo vitale, autobiografico,con una scrittura fresca e veloce,tradotto in 24 lingue.Nello spettacolo ho fatto venire alla luce l’aspetto mistico dell’opera-ha continuato Ruggero Cappuccio-perché il Principe ha una visione profondamente poetica della vita,e per questo faceva una vita solitaria e appartata.Non avendo simpatia per gli aristocratici palermitani ne fa un ritratto impietoso e dissacrante, sottolineando il vuoto assoluto nel quale vivono-“.Desideri Mortali fu presentato per la prima volta 22 anni fa al Teatro Valle di Roma .I personaggi sulla scena sono tutti morti,e desiderano ancora le bellezze materiali come il sole,il cibo, l’amore, anche se il loro desiderio ultimo è quello di liberarsi del tutto per arrivare al “nulla “,al vuoto assoluto.
Mariano Imperato