CONVEGNO DEGLI INGEGNERI SUI MODELLI DA APPLICARE PER LO SVILUPPO DEL TURISMO IN CAMPANIA
Nell’ambito di ” Hospitality ” alla Stazione Marittima di Napoli, confronto tra gli ingegneri sui modelli da applicare per lo sviluppo del turismo in Campania..
Nel suo intervento, l’ingegnere Mario Rispoli ha detto : ” I dati del XXI Rapporto sul Turismo italiano, curato dall’ IRISS-CNR e pubblicato nel 2018, riferiti al 2016 riportano la cifra record di 177 milioni di arrivi (3,5 milioni in più rispetto a quelli registrati nel 2015) e 403 milioni di presenze (10 milioni di presenze in più rispetto a quelle registrate nel 2015).
In termini percentuali il 2016 ha fatto registrare incrementi del 3,1 % per gli arrivi e del 2,6 % per le presenze.
Il trend positivo già da qualche anno, e che nel periodo 2011-2015 ha avuto come incremento medio il 2,5 %, risulta confermato e in prosecuzione. In linea con lo stesso i primi dati del 2017 e alcune proiezioni eseguite per il 2018.
Circa il 40 % degli arrivi è costituito da stranieri con in testa la Germania che ha fatto registrare 56 milioni di presenze (già da molti anni al primo posto nella classifica dei visitatori stranieri) seguita da Francia e Regno Unito. Seguono poi altre nazioni comprese quelle del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina Sud Africa) che stanno scalando le classifiche in modo vertiginoso.
Si tratta di dati non sempre certificati dall’ufficialità tenuto conto che i sistemi di rilevazione statistica sono diversi da Regione a Regione e nell’ambito delle stesse tra Provincie e tra Comuni e nessuno di essi è sottoposto a verifiche di qualità.
Un ambito di incertezza da colmare quanto prima se si tiene conto che il valore del Turismo in Italia è stimabile in oltre 100 miliardi di euro. Superiore di oltre 3 volte quello dell’agroalimentare e di oltre 4 volte quello del tessile.
Il tutto incide per circa il 10 % sul Prodotto Interno Lordo Nazionale. Anche in questo ambito le incertezze aumentano in quanto scorporare i consumi dei turisti da quelli dei residenti è difficoltoso e spesso avviene in maniera approssimativa.
Dal canto suo l’offerta vede l’ Italia al primo posto in numero di siti UNESCO ( 54 ) rispetto alle altre nazioni: un’offerta culturale poderosa e di grande importanza. Un perimetro bagnato di 7.600 Km, un territorio variegato dove si uniscono monti e colline degradanti fino al mare, un clima estremamente favorevole completano il fascino espresso dalla nostra nazione.
In termini di ospitalità, l’offerta è costituita da circa 168.000 esercizi ricettivi di cui 35.000 alberghieri con oltre 4.500.000 posti letto. In particolare l’extralberghiero è in continua crescita in tutto il territorio nazionale compresa la città di Napoli.
Infine 1,9 milioni di occupati diretti (strutture ricettive e agenzie di viaggi) e altri 1,4 milioni tra indiretto e indotto per un totale di 3,3 milioni di addetti pari al 14,1 % degli occupati in Italia.
A fronte di tutto ciò il Turismo è trattato con grande approssimazione, sicuramente non come meriterebbe un comparto del valore di oltre 100 miliardi di euro all’anno.
Dal mondo delle professioni più che da quello accademico, viene percepito il mutamento epocale in atto dove lo sviluppo non avviene come in passato più in maniera lineare ma esponenziale. Quello riguardante il Turismo è un mutamento epocale.
Gli ingegneri che lavorano nel pubblico e nel privato si accorgono del mutamento in atto e della necessità di governarlo in maniera opportuna con maggiore consapevolezza.
Il discorso è molto complesso e l’applicazione dei metodi dell’Ingegneria, intrinsecamente legati alla gestione della complessità, può dare buone risposte alla gestione dell’accoglienza e al dimensionamento delle infrastrutture necessarie ad una località turistica.
Una realtà complessa quale quella del turismo, multisettoriale, ha necessità di una regia attenta e di competenze trasversali a tutti i campi applicativi. In buona sostanza sorge ha necessità di essere governata anche e sopratutto attraverso modelli di ingegneria integrata. ”
Alberto Alovisi