A PALAZZO SAN GIACOMO RICORDATO IL GIORNO DELLA MEMORIA.

Nella Sala Giunta del Comune di Napoli, alla presenza dell’Assessore alla Cultura ed al Turismo del Comune, Gaetano Daniele, dell’ Assessore all’Istruzione , Annamaria Palmieri ed alla delegata del Sindaco, Simona Marino, è stato ricordato “ IL GIORNO DELLA MEMORIA “ illustrando i vari eventi che si terranno in Città. Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, Un giorno nato per ricordare le vittime dell’Olocausto e, soprattutto, per interrogarsi sul perche della Shoah e della discriminazione contro altri uomini.

Anche quest’anno, 27 gennaio 2018, si celebra il Giorno della Memoria. È una ricorrenza importante ha riferito l’Assessore alla Cultura ed al Turismo del Comune di Napoli, Gaetano Daniele,: ogni anno, nel mondo, in questo giorno vengono ricordati 15 milioni di vittime dell’Olocausto rinchiusi e uccisi nei campi di concentramento nazisti prima e durante la Seconda Guerra mondiale. Sei milioni di morti, di cui un milione di bambini, durante l’Olocausto, appartenevano al popolo ebreo: il loro genocidio viene chiamato Shoah. Oggi ancora cori razzisti si innalzano ed io non riesco ancora a concepirli. Vengono chiamati genocidio gli atti commessi dall’uomo con l’intenzione di distruggere un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. Per Napoli, la Giornata della Memoria è per tutti i 365 giorni dell’anno, varie manifestazioni si terranno per ricordare la Shoah”.

L’Olocausto e la Shoah sono stati genocidio con metodi scientifici, ha replicato l’Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri, messo in atto da parte della Germania nazista fino al 27 gennaio 1945, le scuole, in questi frangenti debbono farsi carico di illustrare alla nuova classe dirigente del paese cosa comporta essere razzisti. Ricordare le vittime di quegli anni lontani può sembrare qualcosa che non ci tocca direttamente,in realtà non è cosi “.. La Giornata della Memoria non serve solo a commemorare quei milioni di persone uccise crudelmente e senza nessuna pietà ormai quasi 80 anni fa, ha detto Simona Marino, serve a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi. Spesso noi stessi ne siamo gli autori, senza rendercene conto. La Giornata della Memoria ci ricorda che verso queste discriminazioni non alziamo abbastanza la voce e che spesso, per comodità e opportunismo, ci nascondiamo in quella che gli storici chiamano la zona grigia. Si tratta di una zona della mente e del nostro comportamento, a metà tra il bianco e il nero, tra l’innocenza e la colpevolezza”. Tutti gli avvenimenti, possono essere consultati sul sito del Comune di Napoli.

Alberto Alovisi