A LIBRI & CAFFE’ DEL MERCANTE PRESENTATO IL LIBRO DI MARESA GALLI
Presso Libri & Caffè del Teatro Mercadante di Napoli è stata presentata l’ultima opera di Maresa Galli : Elicantropo 29 anni tra sperimentazione e memoria, edito da Guida. A presentare il libro : Giulio Baffi, noto critico teatrale, Angela Matassa, giornalista e Diego Guida Editore. A moderare e presentare gli intervenuti, Stefano de Stefano, giornalista e critico teatrale. Una laboriosa attività creativa e trampolino di lancio per molti giovani artisti che nel tempo sono diventati autori, registi, sceneggiatori, costumisti, musicisti, danzatori è stato per venti anni il piccolo, grande Teatro di Vico dei Gerolomini. Elicantropo. Un teatro, questo, che ha un rapporto speciale con gli spettatori : intimo, sprezzante, provocante, affascinante, commovente, rabbioso, ma anche con riconoscimenti nazionali e locali ed è in sinergia con altri spazi teatrali partenopei. Inoltre non disdegna il rapporto con gli altri teatri partenopei in cui è in sinergia. “Vent’anni fa – scrive l’autrice – misi piede per la prima volta nello spazio teatrale dell’Elicantropo e da allora non ho mai smesso di frequentarlo. Un luogo di sperimentazione e memorie, nel quale si propongono classici e nuova drammaturgia, dove si reinventa ad ogni messinscena lo spazio teatrale, dilatandolo con l’immaginazione, con la creatività di un affiatato team. Un’atmosfera magica, con un’alchimia totale nel rito che si rinnova ogni sera, che coinvolge totalmente lo spettatore facendolo sentire parte del tutto”. Il teatro Elicantropo ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Giuseppe Bartolucci nel 2001, con la seguente motivazione: “Piccola e viva realtà napoletana che ha saputo trovare la scintilla dell’invenzione nel travestimento di un minuscolo spazio destinato a esistere solo creandosi una nuova faccia a ogni spettacolo, e a coinvolgere chi vi assiste nell’autorappresentazione di un teatro di testo che continuamente si raddoppia. La raffinatezza delle scelte di Carlo Cerciello s’è andata modellando un mondo grazie alla fantasia espressiva dei suoi attori Paolo Coletta e Imma Villa in prima linea, spesso con il determinante sostegno produttivo di Vesuvioteatro: ed ecco l’Elicantropo, dopo “scandalosi” recuperi del ‘600 partenopeo, approdare grazie all’incontro con grandi autori contemporanei a una “crudeltà” che non smette di essere gioco nel riflettere una condizione umana condannata ai contagi repressivi e alla finzione”. Questo, di Maresa Galli, è il primo saggio sul Teatro Elicantropo., da conservare in biblioteca per le future generazioni. Alberto Alovisi